Prendo la moleskine in mano e comincio a sfogliare e leggere gli appunti sul mio soggiorno a Genova... Ero in visita dalla nonna.
Ho vissuto in quella città, per qualche anno, quando ero molto piccola. Ricordo veramente poco di quel periodo, e nel tempo ci sono ritornata solo un paio di volte.
Ma questo weekend la mia impressione di quella città è cambiata. Si è trasformata, la gente si è trasformata. O forse è sempre stata così, ma io non me ne sono mai accorta, perchè la vedevo con gli occhi di una bambina. Una moltitudine di stanieri di ogni tipo di nazionalità, e nel mezzo si intravede l'italiano medio, ricoperto di marche, perchè ormai tutto si basa sull'apparenza e su di una rigida e ridicola etichetta comportamentale immaginaria, che i cittadini osservano automaticamente; non vedo persone spontanee. Facce tristi, sofferenti, più del solito. Una città trascurata, caotica, su ogni cosa si posa lentamente un velo grigio di smog. Hai come l'impressione sia appena scoppiata una bomba... ed il contenuto della città si sia posato ovunque, disordinatamente. Non è una città che ti accoglie. Si fa attraversare, percorrere per un po', visitare, per poi salutarti silenziosamente.
Una sensazione però mi è rimasta ben presente di quella città, che ogni volta si ripresenta puntale nel mio naso. Il profumo che fuoriesce dai panifici. Hanno un profumo particolare, di olio forte, lievito madre.
Il profumo della tipica focaccia. La patria della focaccia; è incredibile e curioso come cambino le cose a qualche chilometro da Genova... la focaccia non è più la stessa, non c'entra niente, sembra un'altra cosa, forse non bisognerebbe neanche più chiamarla focaccia.
Un altro splendido prodotto che risulta buono solo a Genova è il pesto. A questo proposito a mio padre viene in mente "Da Iolanda", un ristorante situato ad Isoverde. Il più buon pesto di Genova!
Come antipasto abbiamo ordinato dei taglieri di affettati misti: salamino, salame al pepe, pancetta casereccia (un po' allappante, l'unica nota stonata), porchetta, n'duia e bresaola con un po' di limone ed olio.
I primi sono stati illuminanti! Pansotti al sugo di noci e trofie alla farina di castagne con il pesto. Una meraviglia!
Per secondo ho avuto finalmente l'occasione di provare la trippa! Preparata in un modo diverso dal solito. Con patate e fagioli bianchi spagnoli. Ottima.
Punti in più per il barbera della casa. Va giù come l'olio!
Un altro punto in più è il paniere sempre pieno di pane fresco e fragrante, tocchetti di focaccia semplice e alle cipolle e grissini. Come accompagnamento una ciotolina di favolose olive nere sott'olio. Gustosissime!
E cosa più importante il prezzo medio a persona, per tutta sta roba, è 25 euro, più o meno! Wow!
Dunque se vi capita di passare per Genova vi consiglio caldamente questa tipicissima trattoria dalle tovaglie a quadretti:
Isoverde (Ge - Campomorone)
P.zza Nicolò Bruno 6-7/R
Se invece vi trovate proprio in centro a Genova, non avete più voglia di focaccia, ma neanche di grotteschi fast food, e avete voglia di qualcosa di sfizioso senza pagare un capitale, allora recatevi al Ristorante Yuan.
Il menù prevede sushi, thai e cucina cinese. Gli spaghetti piccanti di soia con carne sono terribilmente buoni! Il personale è gentile e velocissimo! Situato in via E. Vernazza 8.
Hasta luego! (si ho ancora la fissa per il Messico)
By Moddy
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