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venerdì 15 febbraio 2013

Buon viaggio 2012 DA 14!



Oggi, venerdì 15 febbraio 2013, sta passando molto vicino alla Terra un asteroide definito 2012 DA 14, individuato l’anno scorso dagli studiosi dell’Osservatorio di Maiorca in Spagna. Sapendo esattamente il punto dove guardare, sarebbe possibile osservarlo per qualche minuto dall’Italia alle ore 20.43, ma solo con un binocolo o un telescopio.
La  sua traiettoria verrà modificata dalla gravità terrestre,  rendendo così più difficile calcolare il prossimo incontro ravvicinato con il nostro pianeta.
La pioggia di meteoriti che si è invece abbattuta questa mattina sulla regione degli Urali in Russia, non ha alcun legame con l’asteroide.
E’ affascinante pensare da dove provenga e dove stia andando 2012 DA 14, quanti mondi abbia sfiorato e quanta parte di universo sia destinato a visitare. Il mistero più grande che l’essere umano vorrebbe svelare è proprio l’origine dello spazio cosmico, le sue dimensioni, la struttura che lo compone.
Le varie teorie sperimentali della fisica quantistica, come la teoria delle stringhe, tanto complicate quanto straordinarie, ipotizzano un universo completamente diverso da quello che vediamo nella nostra dimensione umana, potrebbe esistere una realtà a noi invisibile perché talmente piccola da non essere misurabile con nessuno strumento a noi noto finora. I tentativi di studiare gli atomi, come avviene al laboratorio europeo di ricerca nucleare Cern di Ginevra, stanno appena scalfendo la superficie dell’enorme vastità dell’enigma.
Potrebbe addirittura essere possibile viaggiare nello  spazio attraverso tunnel temporali, vivere vite parallele, se fosse possibile dimostrare che esistono anche altre dimensioni oltre a quelle che siamo in grado di riconoscere.
Mi piacerebbe approfondire questi argomenti, purtroppo sono troppo complessi per le mie capacità di comprensione, d'altronde ci sono intere generazioni di scienziati che hanno impiegato tutta la loro esistenza per studiare i vari fenomeni.    
Chissà cosa ci riserva il futuro, e chissà se qualcuno sarà mai tanto fortunato da arrivare a capire la vera essenza dell’universo.
“L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.” Albert Einstein




Il pensiero degli ospiti

lunedì 11 febbraio 2013

Il Paradiso (forse) esiste.



Veramente affascinante l’esperienza raccontata dall’affermato neurochirurgo americano laureato ad Harvard dr. Eben Alexander, che nel 2008, in seguito ad un attacco di meningite batterica all’età di 55 anni, è rimasto in coma per sette giorni.
Durante questo lasso di tempo dagli esami TAC effettuati non fu riscontrata alcuna attività della corteccia cerebrale, la parte che controlla il pensiero umano e le emozioni; le possibilità di sopravvivenza erano del 2%, comunque senza alcuna possibilità di guarigione, nella migliore delle ipotesi sarebbe rimasto in uno stato di coma neurovegetativo. Invece è accaduto il miracolo: al suo risveglio è riuscito a recuperare ogni facoltà mentale e fisica e a riprendere il suo lavoro dopo pochi mesi, con grande stupore suo e di tutti i suoi colleghi.  
Durante la lunga carriera di medico specializzato in neurochirurgia era sempre stato molto scettico riguardo alle esperienze di pre-morte riportate dai suoi pazienti, ma quello che racconta nel suo libro “Proof of  heaven” (“La prova del paradiso”) è di aver visto l’aldilà mentre il suo cervello era inattivo e irrimediabilmente compromesso dal profondo stato di coma.
Inizialmente ha visualizzato un ambiente buio e inospitale, dove si sentivano dei rumori metallici, poi, attraverso una spirale di bianca luce abbagliante, è approdato in un luogo meraviglioso, un cielo azzurro pieno di nuvole, farfalle dai colori nitidi e brillanti e strane creature luminose ed evanescenti; percependo una stupenda melodia, è stato accolto da una bellissima donna che lo ha rassicurato e si è sentito avvolto da un’atmosfera d’amore e di beatitudine, con la consapevolezza di essere al cospetto del divino, di essere parte di una divinità diffusa in tutte le cose circostanti, diversa da tutte le possibili credenze religiose a cui avrebbe potuto fare riferimento.

Il dottor Alexander era stato adottato dalla famiglia nella quale ha vissuto serenamente la sua infanzia,  poco tempo prima della sua malattia aveva deciso di rintracciare la madre biologica, che però si è rifiutata d’incontrarlo, causando in lui uno sconfortante senso d’inadeguatezza e di vuoto che non poteva colmare neppure con la fede, non essendo credente.
Oggi è un uomo credente che si sente amato non solo dalla moglie e dai due figli che gli sono sempre stati vicino, ma anche da qualcuno o qualcosa che gli ha dato una confortante conoscenza che ha voluto condividere con tutti coloro che vorranno credergli.
Qualsiasi possa essere l’opinione personale relativa a questo delicato argomento, è consolante la possibilità di scegliere di credere all’esistenza di un mondo ultraterreno che sia accogliente e puro, nel quale trovare la vera armonia universale, la pace, la comprensione e il piacere di amare e di essere amati, senza condizioni, non sentendosi mai più soli.          


Il pensiero degli ospiti


 

giovedì 30 agosto 2012

JIT (just in time)


Traduzione letterale: “appena in tempo”, libera: “solo quando è necessario”.
E’ una strategia aziendale, messa in pratica negli anni ‘50 dall’azienda automobilistica giapponese Toyota, che acquistava i vari componenti solo all’occorrenza, quindi senza immagazzinare grandi quantitativi di materiale, cosa che invece fecero le aziende europee e statunitensi, secondo la logica JIC (just in case), tradotto liberamente “accumulo nel caso mi dovesse servire”! 

La differenza è che lo spreco del materiale è inevitabile avendone in abbondanza, mentre si è molto attenti a gestirlo con oculatezza nel caso se ne abbia poco a disposizione.
Sarebbe interessante applicare lo stesso principio anche nei rapporti umani; per esempio invece di cercare di mantenere rapporti superficiali e dispersivi con tante persone che non sono veramente interessate (vedi Facebook) non sarebbe più confortante approfondire poche amicizie sincere, magari facendo qualche sacrificio per potersi frequentare di persona almeno di tanto in tanto?
Si potrebbe anche tornare alla vecchia, saggia abitudine di acquistare un oggetto solo quando si è desiderato per tanto tempo, senza poterselo permettere, oppure quando se ne ha veramente bisogno, invece di comprare qualsiasi cosa, tanto per trascorrere un pomeriggio noioso, volendo trovare una gratificazione dopo una giornata negativa.
Quanto sarebbe realizzabile un ritorno ai modelli comportamentali di qualche decennio fa? Purtroppo la crisi economica mondiale ci sta dimostrando che sarebbe non solo auspicabile, ma proprio necessario fare un passo indietro, tornare alle regole di vita delle generazioni che ci hanno preceduto.
Dobbiamo conservare quel poco che ancora possediamo senza sprecare nulla, con la consapevolezza che non ci sarà un altro boom economico, la nostra generazione non vivrà l’euforia del guadagno facile e del lavoro sicuro, non potremo sperare ingenuamente in un futuro pieno di sorprendenti novità.
Invece potremmo augurarci di cambiare il mondo, di ribaltare le aspettative negative e di ritrovare la fiducia nelle nostre capacità, di contare qualcosa, di fare la differenza, di fare parte di un cambiamento epocale, di riuscire a tornare ai veri valori della vita. 

Troppo idealista? Forse si, ma bisogna pur credere in qualcosa! D'altronde, dice il saggio :“la speranza è l’ultima a morire”    


Il pensiero degli ospiti

mercoledì 1 agosto 2012

La scuola ecologica di John Hardy a Bali


Il canadese studente d’arte John Hardy si trasferì a Bali in Indonesia nel 1975, dove, affascinato dall’abilità degli artigiani locali, avviò un laboratorio di produzione di gioielli. Ebbe successo e sposò l’americana Cinthya, sua partner nel lavoro.
Dopo essersi ritirati dagli affari, consapevoli della fortuna che li ha accompagnati nella vita, i coniugi Hardy hanno cercato un modo per restituire alla comunità un po’ del loro benessere, e, ispirati dal desiderio di indurre nuove generazioni di giovani alla salvaguardia dell’ambiente, hanno deciso di fondare l’istituto scolastico “Green school”, aperto nel 2008, che comprende sezioni di scuola materna, elementare, media e superiore.
L’organizzazione si basa sui principi descritti nel documento “Three Springs” di Alan Wagstaff, insegnante e dirigente scolastico da 40 anni in vari paesi (Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Australia), nel quale teorizza un sistema scolastico incentrato sui bisogni dello studente, rispettoso della natura e immerso in una comunità-villaggio che ha tre diverse funzioni: educativa, sociale e commerciale.
Il metodo d’insegnamento integrativo applicato alle varie materie, stimola simultaneamente quattro settori della capacità di apprendimento dello studente: l’ispirazione, la razionalità, l’emotività e l’estetica, intendendo così  partecipare alla formazione di un essere umano completo ma anche desideroso di continuare ad apprendere e di condividere in futuro le proprie conoscenze con entusiasmo e zelo.
L’edificio scolastico è costruito in bambù, ha un sistema di compostaggio per il materiale organico e produce energia per 8000 watt grazie all’ingegnoso sfruttamento delle acque del fiume adiacente, è il primo modello di scuola ecocompatibile al mondo.
E’ un bell’esempio di concretezza, può contribuire a creare un mondo migliore e potrebbe essere replicato in altri luoghi; sarebbe auspicabile che le nuove generazioni di adulti consapevoli formati nella “Green school” sappiano mettere a frutto le conoscenze acquisite e siano i promotori di una società meno consumista e più rispettosa dei ritmi della natura; speriamo che i potenti della terra si sentano ispirati e promuovano azioni efficaci per salvare il pianeta dall’inquinamento e dallo spreco, in fondo basta davvero solo un po’ di buona volontà.
Di seguito il video di una bambina della “Green school” che canta una filastrocca dedicata all’orso polare che rischia l’estinzione, da lei composta in occasione della Giornata della Terra, tenerissima!




domenica 29 luglio 2012

"La porta delle lacrime" Abraham Verghese

Questo romanzo racconta la storia di Shiva e Marion, due gemelli nati nel 1954 ad Addis Abeba in Etiopia.
Sebbene orfani di madre e senza padre, la loro infanzia scorre serenamente grazie all'amore incondizionato dei genitori adottivi.
Sono identici, ma i loro caratteri molto diversi li conducono a concepire la vita in modo opposto, entrambi però destinati dal fato alla professione di medico.
Gli avvenimenti di quel periodo storico influenzano le loro esistenze e la ricerca delle loro origini porterà loro a trovare una verità poetica e triste, tanto sorprendente quanto potrebbe essere la vita reale.
I personaggi e l'ambientazione sono delineati in maniera da creare un'atmosfera di coinvolgimento tale da percepire veramente la sofferenza e il dolore creato dalla rigidità e dalle parole taciute, dalla fatica di accettare gli altri e soprattutto di capire se stessi.
I protagonisti si lasciano guidare dal proprio destino senza quasi opporsi, lasciandoci riflettere sull'amarezza di vite coerenti ma infelici e sulla caparbia ostinazione degli esseri umani.
Bellissimo libro, scritto con grande ricchezza di dettagli ma soprattutto di sentimenti.
Indimenticabile.



Il pensiero degli ospiti



martedì 17 luglio 2012

Avarizia: uno dei sette vizi capitali.

Definizione del dizionario Devoto-Oli: "Egoistica avversione allo spendere e al donare".
E' naturale essere parsimoniosi in periodi di grande sofferenza come questo, oppure conservare gelosamente un oggetto tanto desiderato e finalmente ottenuto.
Ma l'avarizia è un'emozione forte e odiosa, riguarda più i sentimenti che i beni materiali, è dovuta forse alla tremenda sensazione di precarietà dell'essere umano solo e debole.
L'avaro però è inconsapevole dei propri limiti, dell'aridità che lo contraddistingue, delle infinite opportunità che trascura.
Divertente il vecchio taccagno Arpagone, protagonista della commedia "L'avaro" di Moliere; molto significativo il personaggio di Shylock, il ricco usuraio ebreo dell'opera teatrale "Il mercante di Venezia" di Shakespeare, incaponitosi a pretendere la libbra di carne umana pattuita in cambio del prestito concesso al suo debitore insolvente, a costo di ucciderlo.


Perchè si dovrebbe essere generosi? Non è più logico conservare i propri averi piuttosto di condividerli?
Secondo me non è razionale per niente accumulare denaro o cose che non vengono utilizzate, dovrebbe essere nella natura umana vivere in una società e contribuire al suo sviluppo, con i mezzi che si hanno a disposizione.
Mi piace pensare che sia reale il desiderio di restituire generosamente almeno qualcosa della grande ricchezza conquistata da persone come il milionario americano Bill Gates.
Dopo essersi ritirato dagli affari nel 2008, si dedica alla fondazione umanitaria creata nel 2000 con la moglie, auspicando l'inizio dell'era del "capitalismo creativo", in cui i progressi tecnologici possano portare benessere nei paesi meno evoluti.

venerdì 29 giugno 2012

Il giro del mondo in un paio d'ore!

A Klagenfurt in Austria si trova il parco tematico Minimundus di 26000 m2, dove si possono ammirare edifici e monumenti in miniatura di tutti i continenti.
La visita di tutto il parco dura circa due ore, il biglietto d'ingresso costa 13 €.
C'è anche una sezione dedicata ai viaggi nello spazio, per la quale però si paga un supplemento.
Le riproduzioni sono precise fin nei minimi particolari, sono molte le aree dedicate all'Italia, San Pietro (Vaticano), Piazza del Duomo (Pisa), Piazza San Marco (Venezia), ma ci sono anche riproduzioni di locomotive che circolano come trenini giocattolo su binari, lungo tutto il percorso e corsi d'acqua dove navigano modellini di velieri e transatlantici.


Piazza del Duomo - Pisa



Chiché Itza - Messico

Museo del Louvre - Parigi, Francia

Il Partenone - Acropoli di Atene, Grecia

Petra - Giordania

Statua della Libertà - New York, USA

Taj Mahal - Agra, India



E' un giro del mondo virtuale durante il quale si possono ammirare le più svariate opere dell'intelletto e dell'impegno umano.

E' molto divertente, forse più per gli adulti che per i bambini!
Nota: per circolare sulle autostrade in Austria è obbligatorio acquistare la 'vignetta', ma se dall'Italia si percorre la strada statale che passa da Coccau, si prosegue in Austria, direzione Velden, sulla strada statale 83 che giunge fino a Klagenfurt, si può evitare il pedaggio.
Attenzione alla segnaletica perchè è di colore blu sia per l'autostrada a pagamento che per la strada statale gratuita.



Il pensiero degli Ospiti

martedì 26 giugno 2012

"La scoperta dell'Irlanda di bar in bar" di Pete McCarthy

Ho letto questo libro perché desidero visitare l'Irlanda e volevo documentarmi.
Più che una guida turistica è quasi una commedia, spassosa, particolareggiata e molto coinvolgente.
Le freddure tipiche dell'umorismo britannico si susseguono a ritmo serrato, facendo ridere di gusto.
L'autore inglese, di madre irlandese, ha percorso un itinerario lungo la costa sud occidentale, da Cork fino alle montagne del Donegal, alla ricerca delle sue origini, godendo della proverbiale ospitalità degli irlandesi, senza lasciarsi sfuggire i pub più interessanti e specialmente quelli con il nome McCarthy sull'insegna.
Il risultato è che vorrei partire immediatamente, immergermi nell'atmosfera festosa di un pub dove si suona buona musica celtica e si bevono tante Guinness.

Ho cercato delle notizie sullo scrittore, appassionato di viaggi, autore anche di programmi televisivi e radiofonici in Inghilterra, purtroppo ho scoperto che, in seguito ad una grave malattia, é deceduto nel 2004.
Questo suo primo libro scritto nel 2000, ha venduto più di un milione di copie, nel 2002 ha scritto il suo secondo e ultimo libro "The road to McCarthy".





Il pensiero degli Ospiti



domenica 10 giugno 2012

Alexander Chen, maestro dell'Iper Realismo

Questo artista di origine cinese, nato a Canton nel 1952, ora risiede negli Stati Uniti dove è immigrato nel 1989.
Le sue opere sono spesso un omaggio al paese che lo ha accolto.
La sua genialità consiste nel riprodurre come in una fotografia i dettagli minuziosi che catturano l'essenza delle città che vuole rappresentare o la bellezza della natura.
Con grande cura riesce a definire le prospettive che ad altri mancano, immortalando brevi istanti di storia dell'umanità.
Secondo me Chen esperime al meglio la sua creatività con la precisione dei particolari che lo spettatore si incanta ad individuare.
I miei dipinti preferiti sono quelli che ritraggono i paesaggi cittadini, tanto realistici quanto irreali con i loro colori brillanti e vivaci; immerso in un'atmosfera limpida e pulita, ci appare un mondo meraviglioso e surreale.



Manhattan Celebration


Time Square Parade


South Beach


Eiffel Tower in Paris



Il pensiero degli Ospiti




venerdì 8 giugno 2012

Il libro tibetano dei morti

Mi è capitato per caso tra le mani questo libro, ho deciso di leggerlo per curiosità.
Non mi sono mai interessata prima ad altre religioni oltre a quella cattolica e ho scoperto molte particolarità di quella buddhista.
Questo libro in realtà è una guida per coloro che stanno affrontando la morte e tentano di arrivare alla liberazione e quindi all'illuminazione per essere Buddha.
Il percorso può essere difficile perchè dipende dalle esperienze karmiche avute in vita ma la coscienza-luce, cioè la vera natura esiste in ognuno, va solo liberata.
Non esiste una sola dottrina detentrice della capacità di convertire le creature, persino altre dottrine possono aiutare a trovare la luce spirituale.
Il momento del trapasso è fondamentale perchè tutte le creature possono essere salvate, anche se hanno commesso molti peccati.
Tutto ciò è molto consolante, proprio perchè niente sembra irreparabile, con la buona volontà si può arrivare sempre alla salvezza.

Mi piacerebbe molto avere la certezza che le cose stiano veramente così!



Il pensiero degli Ospiti

martedì 8 maggio 2012

Vecchie fotografie, nuove emozioni

Girovagando nel web ho trovato molto interessante il sito della fotografa Irina Werning (irinawerning.com).
Due anni fa, passeggiando per le vie della sua città, Buenos Aires, si era imbattuta in un vecchio edificio che compariva nelle foto del matrimonio di amici di famiglia, avvenuto molti anni prima, e ha avuto un'idea secondo me geniale: ricreare la stessa ambientazione di vecchie fotografie e immortalare gli stessi protagonisti molti anni dopo.
La preparazione del luogo da ritrarre è meticolosa, Irina Werning cura ogni dettaglio, il risultato è sorprendente.
Le persone cambiano, invecchiano, ma le emozioni sembra che rimangano intatte, come se si potesse fare un viaggio virtuale nel passato, cancellando per un attimo tutto quello che si è vissuto nel frattempo.

La fotografia che mi ha colpito di più è stata quella di un bambino che sta imbrattando il muro di Berlino nel 1990, e lo stesso bambino divenuto adulto nel 2011 si trova nella stessa posizione ma davanti ha il vuoto perché il muro, fortunatamente, non esiste più!



Photo by Irina Werning "Berlin wall", Back to the Future



Il pensiero degli ospiti


giovedì 3 maggio 2012

Le magie delle Cascate Kozjak a Kobarid - Caporetto

Quest'anno, durante il week end lungo del primo di maggio, ho visitato un luogo bellissimo e facilmente accessibile. Le cascate Kozjak a Caporetto (Kobarid) in Slovenia, a circa 70 km dal confine italiano di Gorizia, verso nord.
Dopo aver lasciato l'automobile nel comodo parcheggio, ci si avvia lungo un sentiero molto facile di circa un chilometro, immersi nella natura; non ho potuto fare a meno di fotografare delle stupende calle selvatiche!



La chiamavano Selvaggia


Timidamente...

The River



 A metà del sentiero c'è un ponte di cavi d'acciaio su assi di legno, che consente un colpo d'occhio straordinario sulle acque impetuose del fiume Isonzo.



Under the Bridge


Green everywhere!


 Ho immortalato anche alcuni temerari che affrontavano le rapide in kayak.



The River Wild


Più avanti c'è un altro piccolo ponte in pietra, detto di Napoleone, sotto al quale precipita una delle due cascate accessibili ai visitatori del torrente Kozjak , affluente di sinistra del fiume Isonzo.



Napoleon's Bridge

Alla fine del sentiero ci sono delle passerelle in legno e dei cavi in acciaio che rendono agevole il percorso tra le rocce per arrivare al cospetto della cascata.


Like the Jungle

Nature


This is kinda magic!

La cascata fa un salto di 15 metri e finisce nel laghetto sottostante dall'acqua color smeraldo.
Per l'imponenza delle pareti rocciose l'aria è fresca e la poca luce che penetra contribuisce a rendere l'ambiente cupo e misterioso, sembra quasi di trovarsi nell'antro di una strega!


WOW!


È uno spettacolo straordinario della natura di cui possiamo fruire incredibilmente a titolo gratuito, pensa un po'!


Il pensiero degli ospiti