Vedo facce pasciute, tonde.
Facce strappate da un sorriso finto, malinconico, doloroso.
Vedo occhi fatti d'acqua, mutevoli, senza un percorso preciso. Vuoti.
Perchè vivere così?
Voglio l'uragano, il fuoco. La mia condanna, vivere senza una pace...
senza una quiete...
Sento profumo di caffè, di neroli, di arance secche, di cioccolato amaro.
Di pepe rosa.
Il cervello ebbro di emozioni, come se non avessi mai visto il mondo.
Emozioni purpuree, violente..
che entrano nel mio povero cuore senza chiedere il permesso.
La mia condanna, il mio destino.
By Moddy
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mercoledì 8 agosto 2012
mercoledì 18 luglio 2012
La mia quiete... dopo la mia tempesta.
Dopo un lungo e doloroso cammino
arrivo sulla soglia del mio Io.
Finalmente, dopo tanto cercare.
Mi ritrovo faccia faccia con me stessa,
mi scruto, mi studio, mi guardo,
come un gatto selvatico, in agguato.
"Sei tu"... mi dico.
Mi vedo. Mi voglio vedere.
In tutta la mia interezza, così come sono.
Nuda, vestita solo della mia personalità.
Del colore rosso, del colore nero, del colore verde.
Mi guardo di nuovo e mi abbraccio.
Trovando una quiete tutta mia...
dopo la mia tempesta.
By Moddy
arrivo sulla soglia del mio Io.
Finalmente, dopo tanto cercare.
Mi ritrovo faccia faccia con me stessa,
mi scruto, mi studio, mi guardo,
come un gatto selvatico, in agguato.
"Sei tu"... mi dico.
Mi vedo. Mi voglio vedere.
In tutta la mia interezza, così come sono.
Nuda, vestita solo della mia personalità.
Del colore rosso, del colore nero, del colore verde.
Mi guardo di nuovo e mi abbraccio.
Trovando una quiete tutta mia...
dopo la mia tempesta.
By Moddy
giovedì 12 aprile 2012
"Wild geese"
"You do not have to be good.
You do not have to walk on your knees
For a hundred miles through the desert, repenting.
You only have to let the soft animal of your body
love what it loves.
Tell me about your despair, yours, and I will tell you mine.
Meanwhile the world goes on.
Meanwhile the sun and the clear pebbles of the rain
are moving across the landscapes,
over the prairies and the deep trees,
the mountains and the rivers.
Meanwhile the wild geese, high in the clean blue air,
are heading home again.
Who ever you are, no matter how lonely,
the world offers itself to your immagination,
calls to you like the wild gees, harsh and exciting..
over and over announcing your place
in the family of things."
By Mary Oliver
La dedico a chi è in cerca di risposte, o davanti ad un bivio, o semplicemente a chi sta passando una giornata dipinta di grigio, un periodo un po' malinconico, quando tutto ti si presenta davanti e non sai che pesci pigliare. Ma c'è sempre una scelta, c'è sempre un perchè...
By Moddy
You do not have to walk on your knees
For a hundred miles through the desert, repenting.
You only have to let the soft animal of your body
love what it loves.
Tell me about your despair, yours, and I will tell you mine.
Meanwhile the world goes on.
Meanwhile the sun and the clear pebbles of the rain
are moving across the landscapes,
over the prairies and the deep trees,
the mountains and the rivers.
Meanwhile the wild geese, high in the clean blue air,
are heading home again.
Who ever you are, no matter how lonely,
the world offers itself to your immagination,
calls to you like the wild gees, harsh and exciting..
over and over announcing your place
in the family of things."
By Mary Oliver
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La dedico a chi è in cerca di risposte, o davanti ad un bivio, o semplicemente a chi sta passando una giornata dipinta di grigio, un periodo un po' malinconico, quando tutto ti si presenta davanti e non sai che pesci pigliare. Ma c'è sempre una scelta, c'è sempre un perchè...
By Moddy
lunedì 19 marzo 2012
Il mercante di Venezia
Graziano: "Non hai un bell'aspetto, signor Antonio, ti preoccupi troppo del mondo: quelli che lo comprano con troppo affanno lo perdono. Credimi, sei straordinariamente cambiato.
Antonio: "Io tengo il mondo per quello che è, Graziano, un palcoscenico, dove ogni uomo deve recitare una parte, e la mia è triste.
Graziano: "Che la mia sia quella del buffone, con l'allegria e le risate vengano pure le vecchie rughe, e il mio fegato si riscaldi per il vino prima che il mio cuore si raffreddi per i lamenti della mortificazione.
Perchè dovrebbe un uomo, che ha dentro sangue caldo, starsene a sedere come il suo antenato scolpito in alabastro? E dormire quando c'è da far veglia? E farsi venire l'itterizia per la stizza? Ecco che cosa ti dico, Antonio: c'è una sorta d'uomini il cui volto schiuma e s'ammanta come un immobile stagno, e mantiene un ostinato fermo silenzio col proposito di ricevere una reputazione di saggezza, gravità, profondo intendimento, come a dire: "Io sono il signor Oracolo, e quando apro bocca, guai se abbaia un cane".
O mio Antonio, ne conosco di questi, che sono reputati saggi proprio perchè non dicono nulla, mentre sono certo che se parlassero, spingerebbero quasi a dannarsi chi, a udirli, dovrebbe chiamarli, questi fratelli, scemi.
Di questo ti racconterò di più un'altra volta. Ma tu non pescare con quest'esca di malinconia questo stupido ghiozzo, questa reputazione.
Tratto da "Il mercante di Venezia", atto primo, scena prima
www.shakespeareweb.it
"Il mercante di Venezia" si staglia al primo posto della mia personale classifica delle opere teatrali. E ho pensato di riportare qui un dialogo che ben si sposa con le mie ultime e quotidiane esperienze di vita.
By Moddy
Antonio: "Io tengo il mondo per quello che è, Graziano, un palcoscenico, dove ogni uomo deve recitare una parte, e la mia è triste.
Graziano: "Che la mia sia quella del buffone, con l'allegria e le risate vengano pure le vecchie rughe, e il mio fegato si riscaldi per il vino prima che il mio cuore si raffreddi per i lamenti della mortificazione.
Perchè dovrebbe un uomo, che ha dentro sangue caldo, starsene a sedere come il suo antenato scolpito in alabastro? E dormire quando c'è da far veglia? E farsi venire l'itterizia per la stizza? Ecco che cosa ti dico, Antonio: c'è una sorta d'uomini il cui volto schiuma e s'ammanta come un immobile stagno, e mantiene un ostinato fermo silenzio col proposito di ricevere una reputazione di saggezza, gravità, profondo intendimento, come a dire: "Io sono il signor Oracolo, e quando apro bocca, guai se abbaia un cane".
O mio Antonio, ne conosco di questi, che sono reputati saggi proprio perchè non dicono nulla, mentre sono certo che se parlassero, spingerebbero quasi a dannarsi chi, a udirli, dovrebbe chiamarli, questi fratelli, scemi.
Di questo ti racconterò di più un'altra volta. Ma tu non pescare con quest'esca di malinconia questo stupido ghiozzo, questa reputazione.
Tratto da "Il mercante di Venezia", atto primo, scena prima
www.shakespeareweb.it
"Il mercante di Venezia" si staglia al primo posto della mia personale classifica delle opere teatrali. E ho pensato di riportare qui un dialogo che ben si sposa con le mie ultime e quotidiane esperienze di vita.
By Moddy
mercoledì 7 marzo 2012
8 marzo - Giornata internazionale della donna
Per festeggiare la festa delle donne, io e la Vale, abbiamo ben pensato di andare a farci una seratona apposita. Cena fuori e conseguente disco-club con spettacolo di spogliarellisti.
Al giorno d'oggi però, pensandoci bene, la giornata viene presa più che altro come una goliardia per scrollarsi di dosso tutti i clichè sulle donne, che ancora oggi persistono, per sbefeggiare gli uomini convinti dell'idea che solo perchè hanno un pene allora "possono" e tu donna no. Ormai ha perso il senso che in origine aveva.
In realtà è una ricorrenza che ha origini diverse rispetto alla credenza comune che la fa risalire alla commemorazione della disgrazia accaduta il 25 marzo 1911 a New York, durante la quale morirono 146 persone, tra donne e uomini, in un incendio scoppiato nella fabbrica tessile nella quale lavoravano.
Già nel 1908 gli operai avevano iniziato uno sciopero per le cattive condizioni di lavoro. Nel 1911 i proprietari chiudevano addirittura a chiave le porte dei locali dello stabile durante l'orario dei turni, per impedire ai lavoranti di fare pause. Ma questo fece scaturire la disgrazia, perchè appunto gli operai non poterono uscire quando scoppiò l'incendio, 62 donne morirono gettandosi dalle finestre per sfuggire alle fiamme. Molte erano minorenni, immigrate di origine italiana.
In realtà la giornata internazionale della donna ebbe origine dal Congresso della II Internazionale Socialista tenutosi a Stoccarda nell'agosto del 1907, nel quale si discusse della questione femminile e del diritto di voto alle donne. In quell'occasione nacque un ufficio di informazione delle donne socialiste che si volevano distinguere dalle femministe borghesi.
In seguito, invece, durante una conferenza tenutasi a Chicago nel 1908, le donne socialiste si dichiararono favorevoli ad allearsi con tutte le altre femministe che lottavano per il suffragio universale delle donne, e discussero pure delle discriminazioni sessuali, dello sfruttamento nell'ambito lavorativo, e definirono quella la giornata di tutte le donne: "Woman's Day".
Il Partito Socialista americano, conseguentemente a questa conferenza, decise di riservare un giorno all'anno al Woman's Day, che venne proclamato il 29 febbraio 1909.
In Europa, invece, vennero prese in considerazione varie date, ma alla fine venne scelto l'8 marzo, e accettato a livello internazionale definitivamente.
Avendo però questa data una forte connotazione politica, in quanto legata ad avvenimenti come l'inizio della rivoluzione russa, se ne è persa l'origine reale, ricollegandola erroneamente alla tragedia del 25 marzo 1911.
Una poesia di Alda Merini che dedico a tutte
A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice
del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innanzi il tuo canto d'amore.
Buon 8 marzo!
By Moddy
Al giorno d'oggi però, pensandoci bene, la giornata viene presa più che altro come una goliardia per scrollarsi di dosso tutti i clichè sulle donne, che ancora oggi persistono, per sbefeggiare gli uomini convinti dell'idea che solo perchè hanno un pene allora "possono" e tu donna no. Ormai ha perso il senso che in origine aveva.
In realtà è una ricorrenza che ha origini diverse rispetto alla credenza comune che la fa risalire alla commemorazione della disgrazia accaduta il 25 marzo 1911 a New York, durante la quale morirono 146 persone, tra donne e uomini, in un incendio scoppiato nella fabbrica tessile nella quale lavoravano.
Già nel 1908 gli operai avevano iniziato uno sciopero per le cattive condizioni di lavoro. Nel 1911 i proprietari chiudevano addirittura a chiave le porte dei locali dello stabile durante l'orario dei turni, per impedire ai lavoranti di fare pause. Ma questo fece scaturire la disgrazia, perchè appunto gli operai non poterono uscire quando scoppiò l'incendio, 62 donne morirono gettandosi dalle finestre per sfuggire alle fiamme. Molte erano minorenni, immigrate di origine italiana.
In realtà la giornata internazionale della donna ebbe origine dal Congresso della II Internazionale Socialista tenutosi a Stoccarda nell'agosto del 1907, nel quale si discusse della questione femminile e del diritto di voto alle donne. In quell'occasione nacque un ufficio di informazione delle donne socialiste che si volevano distinguere dalle femministe borghesi.
In seguito, invece, durante una conferenza tenutasi a Chicago nel 1908, le donne socialiste si dichiararono favorevoli ad allearsi con tutte le altre femministe che lottavano per il suffragio universale delle donne, e discussero pure delle discriminazioni sessuali, dello sfruttamento nell'ambito lavorativo, e definirono quella la giornata di tutte le donne: "Woman's Day".
Il Partito Socialista americano, conseguentemente a questa conferenza, decise di riservare un giorno all'anno al Woman's Day, che venne proclamato il 29 febbraio 1909.
In Europa, invece, vennero prese in considerazione varie date, ma alla fine venne scelto l'8 marzo, e accettato a livello internazionale definitivamente.
Avendo però questa data una forte connotazione politica, in quanto legata ad avvenimenti come l'inizio della rivoluzione russa, se ne è persa l'origine reale, ricollegandola erroneamente alla tragedia del 25 marzo 1911.
Una poesia di Alda Merini che dedico a tutte
A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice
del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innanzi il tuo canto d'amore.
Buon 8 marzo!
By Moddy
giovedì 23 febbraio 2012
Bohemiens en Voyage - Zingari in viaggio
La tribu prophétique aux prunelles ardentes
Hier s’est mise en route, emportant ses petits
Sur son dos, ou livrant à leurs fiers appétits
Le trésor toujours prêt des mamelles pendantes.
Les hommes vont à pied sous leurs armes luisantes
Le long des chariots où les leurs sont blottis,
Promenant sur le ciel des yeux appesantis
Par le morne regret des chimères absentes.
Du fond de son réduit sablonneux, le grillon,
Les regardant passer, redouble sa chanson ;
Cybèle, qui les aime, augmente ses verdures,
Fait couler le rocher et fleurir le désert
Devant ces voyageurs, pour lesquels est ouvert
L’empire familier des ténèbres futures.
Charles Baudelaire
Hier s’est mise en route, emportant ses petits
Sur son dos, ou livrant à leurs fiers appétits
Le trésor toujours prêt des mamelles pendantes.
Les hommes vont à pied sous leurs armes luisantes
Le long des chariots où les leurs sont blottis,
Promenant sur le ciel des yeux appesantis
Par le morne regret des chimères absentes.
Du fond de son réduit sablonneux, le grillon,
Les regardant passer, redouble sa chanson ;
Cybèle, qui les aime, augmente ses verdures,
Fait couler le rocher et fleurir le désert
Devant ces voyageurs, pour lesquels est ouvert
L’empire familier des ténèbres futures.
La tribù profetica dalle pupille ardenti,
ieri s'è messa in cammino caricandosi i piccoli
sulle spalle e offrendo ai loro fieri appetiti
il tesoro sempre pronto delle mammelle pendenti.
Gli uomini vanno a piedi sotto armi lucenti
di fianco ai carrozzoni in cui i loro cari si rannicchiano,
girano al cielo gli occhi intorpiditi
dal triste rimpianto di assenti chimere.
Dal fondo della sua buca sabbiosa il grillo,
vedendoli passare, rinforza il suo canto:
Cibele, che li ama, arricchisce le sue verzure,
fa sgorgare acqua dalla roccia e fiorire il deserto
al passaggio di questi viaggiatori per i quali s'apre
l'impero familiare delle tenebre future.
martedì 21 febbraio 2012
Il vestito di Arlecchino
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".
di Gianni Rodari
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".
di Gianni Rodari
venerdì 17 febbraio 2012
Spazio spazio io voglio
Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
di Alda Merini
da "Vuoto d'amore"
Dedicata a tutte le anime inquiete e senza pace, like me.
By Moddy
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
di Alda Merini
da "Vuoto d'amore"
Dedicata a tutte le anime inquiete e senza pace, like me.
By Moddy
martedì 7 febbraio 2012
Per tutti gli innamorati, si avvicina S.Valentino...
Il Profeta
"Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un moto di mare.
Riempitevi a vicenda le coppe, ma non bevete da una coppa sola.
Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate lo stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate giocondi,
ma ognuno di voi sia solo.
Come sole sono le corde del liuto,
sebbene vibrino di una musica eguale."
di Gibran Kahlil Gibran (1923)
"Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un moto di mare.
Riempitevi a vicenda le coppe, ma non bevete da una coppa sola.
Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate lo stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate giocondi,
ma ognuno di voi sia solo.
Come sole sono le corde del liuto,
sebbene vibrino di una musica eguale."
di Gibran Kahlil Gibran (1923)
giovedì 26 gennaio 2012
Una mente viaggiante...
Eccoci qui,
a fare una pagina diversa dal solito..ebbene si'...anche io sono un romantico quando voglio, ecco perchè durante la mia esistenza ho "partorito" e ricercato tante frasi.A voi la scelta :
- Mi sento come morto se non fosse per quel brivido elettrico che sento ogni giorno...nel tuo inconsapevole volere..mi doni il bene più prezioso.
- Abbandonarsi a ciò che non si conosce è così difficile..potrei contare sulle dita chi lo ha fatto veramente..ma so per certo che non è mai più tornato indietro.
- Non esiste consolazione piu' bella per l'uomo che quella di vedere tutta l'energia dei suoi giovani anni raccogliersi in opere che, diversamente da lui, non invecchiano mai!
- Viviamo giorni programmati da cervelli più grandi, facciamo sogni profondi con telecomandi, andiamo dentro l'acciaio..cuori pulsanti..siamo l'armata del suono dai volumi devastanti!
- Spesso si trema di fronte a certe immensita'..
- La tua indifferenza mi squarcia l'anima, le mie lacrime riflettono il dolore, che specchiandosi nei tuoi occhi, scompare ad ogni battito di ciglia, per poi ricomparire, come se non mi avesse mai abbandonato.
- Ogni giorno che passa divento sempre piu' grande..un po' come le mie idee..ed i miei sogni..inversamente proporzionali alla realta' che mi circonda.
- Logorarsi l'anima riguardando lo stesso film dentro me stesso non mi aiutera'..solo un lampo mi ridonera' luce e speranza..lo stesso che mi trafisse il cuore incrociando il tuo sguardo tra mille anonimi.
- Ad ogni singolo filo d'erba è destinata almeno una goccia di rugiada.
- Quante gocce di rugiada intorno a me..cerco il sole ma non c'è!Dorme ancora la campagna o forse no..è sveglia! mi guarda..non soo..Già l'odore della terra, odor di grano..sale adagio verso me..e la vita nel mio petto batte piano..respiro la nebbia.. penso a te!Quanto verde tutto intorno e ancor più in la..sembra quasi un mare l'erba!E' leggero il mio pensiero..vola e va...ho quasi paura che si perda!Un cavallo tende il collo verso il prato..resta fermo come me!Faccio un passo..lui mi vede : è gia fuggito!Respiro la nebbia..penso a te!No.. cosa sono adesso.. non lo so!Sono un uomo in cerca di se stesso..sono solo il suono del mio passo..intanto il sole tra la nebbia filtra già..il giorno come sempre sarà!
- Chi vive vicino ai fiumi conosce la natura dei pesci..chi dimora tra le colline sa riconoscereil cinguettio dei var tipi di uccelli..chi è stato morso dal serpente..anche una sola volta ha paura di camminare nell'erba alta.
- Ho fatto un sogno..di quelli strani:guardavo un cielo pieno di mani..mani che cercano di costruire un mondo nuovo che possa unire..mani che pensano..che voglion dire..che non sognavo nel mio dormire.Ma era un sogno..di quelli strani, che mi donava il mio domani!
- La paura scende dagli occhi..e mentre ti guardo non capisco se cio' che solca il mio viso siano lacrime o gocce di pioggia.Ti prego stringimi..stringimi ora..mentre il sole ha preso il posto delle nuvole e le stelle quello dei tuoi occhi.
- Sono sveglio..forse no..non m'importa!Tu sei l'unica per me...sarò lento quanto vuoi..tu non ti senti più così fragile...io con te..solo che ci sei quando non mi vuoi!Io sto bene, come il buio sai..non ti sbagli mai.
- Che meraviglia rimanere con le braccia al cielo..sorridere..pensare..ver amente troppo bello..mi viene l'emozione dentro.
By Tuki
a fare una pagina diversa dal solito..ebbene si'...anche io sono un romantico quando voglio, ecco perchè durante la mia esistenza ho "partorito" e ricercato tante frasi.A voi la scelta :
- Mi sento come morto se non fosse per quel brivido elettrico che sento ogni giorno...nel tuo inconsapevole volere..mi doni il bene più prezioso.
- Abbandonarsi a ciò che non si conosce è così difficile..potrei contare sulle dita chi lo ha fatto veramente..ma so per certo che non è mai più tornato indietro.
- Non esiste consolazione piu' bella per l'uomo che quella di vedere tutta l'energia dei suoi giovani anni raccogliersi in opere che, diversamente da lui, non invecchiano mai!
- Viviamo giorni programmati da cervelli più grandi, facciamo sogni profondi con telecomandi, andiamo dentro l'acciaio..cuori pulsanti..siamo l'armata del suono dai volumi devastanti!
- Spesso si trema di fronte a certe immensita'..
- La tua indifferenza mi squarcia l'anima, le mie lacrime riflettono il dolore, che specchiandosi nei tuoi occhi, scompare ad ogni battito di ciglia, per poi ricomparire, come se non mi avesse mai abbandonato.
- Ogni giorno che passa divento sempre piu' grande..un po' come le mie idee..ed i miei sogni..inversamente proporzionali alla realta' che mi circonda.
- Logorarsi l'anima riguardando lo stesso film dentro me stesso non mi aiutera'..solo un lampo mi ridonera' luce e speranza..lo stesso che mi trafisse il cuore incrociando il tuo sguardo tra mille anonimi.
- Ad ogni singolo filo d'erba è destinata almeno una goccia di rugiada.
- Quante gocce di rugiada intorno a me..cerco il sole ma non c'è!Dorme ancora la campagna o forse no..è sveglia! mi guarda..non soo..Già l'odore della terra, odor di grano..sale adagio verso me..e la vita nel mio petto batte piano..respiro la nebbia.. penso a te!Quanto verde tutto intorno e ancor più in la..sembra quasi un mare l'erba!E' leggero il mio pensiero..vola e va...ho quasi paura che si perda!Un cavallo tende il collo verso il prato..resta fermo come me!Faccio un passo..lui mi vede : è gia fuggito!Respiro la nebbia..penso a te!No.. cosa sono adesso.. non lo so!Sono un uomo in cerca di se stesso..sono solo il suono del mio passo..intanto il sole tra la nebbia filtra già..il giorno come sempre sarà!
- Chi vive vicino ai fiumi conosce la natura dei pesci..chi dimora tra le colline sa riconoscereil cinguettio dei var tipi di uccelli..chi è stato morso dal serpente..anche una sola volta ha paura di camminare nell'erba alta.
- Ho fatto un sogno..di quelli strani:guardavo un cielo pieno di mani..mani che cercano di costruire un mondo nuovo che possa unire..mani che pensano..che voglion dire..che non sognavo nel mio dormire.Ma era un sogno..di quelli strani, che mi donava il mio domani!
- La paura scende dagli occhi..e mentre ti guardo non capisco se cio' che solca il mio viso siano lacrime o gocce di pioggia.Ti prego stringimi..stringimi ora..mentre il sole ha preso il posto delle nuvole e le stelle quello dei tuoi occhi.
- Sono sveglio..forse no..non m'importa!Tu sei l'unica per me...sarò lento quanto vuoi..tu non ti senti più così fragile...io con te..solo che ci sei quando non mi vuoi!Io sto bene, come il buio sai..non ti sbagli mai.
- Che meraviglia rimanere con le braccia al cielo..sorridere..pensare..ver amente troppo bello..mi viene l'emozione dentro.
By Tuki
mercoledì 25 gennaio 2012
Parole significative...
"The Journey"
by Mary OliverOne day you finally knew
what you had to do, and began,
though the voices around you
kept shouting
their bad advice
thought the whole house
began to tremble
and you felt the old tug
at your ankles.
"Mend my life!"
each voice cried.
But you didn't stop.
You knew what you had to do,
though the wind pried
with its stiff fingers
at the very foundations
though their melancholy
was terrible.
It was already late
enough, and a wild night,
and the road full of fallen
branches and stones.
But little by little,
as you left their voices behind,
the stars began to burn
through the sheets of clouds,
and there was a new voice,
which you slowly recognized as your own,
that kept you company
as you strode deeper and deeper
into the world,
determined to do the only thing you could do
determined to save
the only life you could save.
La dedico a chi ne avesse bisogno...
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