Dalla musica alla moda, dal design di arredamento a quello delle automobili, dalla pubblicità agli sceneggiati Rai in bianco e nero.
Non sono carini i ragazzi con i capelli corti e il cravattino? E le signorine con i capelli raccolti a chignon e l'eye-liner marcato nero? Su youtube è cliccatissimo il video di Nancy Sinatra che esegue "These boots are made for walking" (1966), riproposta recentemente dai Planet Funk.
Nostalgia di un passato che non si è mai vissuto? A rigor di logica non si è ancora vissuto neppure il futuro, che però sembra meno affascinante, come se le incognite possano essere un limite e non uno stimolo, mentre quello che già è stato sia invece una sorta di porto sicuro dove rifugiarsi.
Non che non sia divertente immergersi in una realtà antica, della quale sorridiamo anche un po', considerando che l'ingenuità di quel periodo non ci appartiene più, purtroppo.
La tendenza a seguire una moda determina il successo di quest'ultima, sempre che sia accattivante; ecco non mi spiego come mai ci sia il desiderio di tornare al passato, invece di creare qualcosa di nuovo.
Forse oggi è tutto 'troppo' nuovo? Mi spiego meglio: c'è l'esigenza di illudersi che si potrebbe tornare un po' indietro nel tempo e ritrovare l'entusiasmo per degli ideali ormai appannati? È forse un caso che il periodo in questione risalga a poco prima delle proteste studentesche del 68? Non sono in grado di analizzare questo fenomeno popolare, ma lo trovo veramente interessante e curioso.
Il pensiero degli ospiti
secondo me le proteste studentesche c'entrano poco. come tutte le mode, è un'infatuazione passeggera per uno stile elegante e caratterizzato, e visto che oggi lo stile è diventato più "tamarro", è facile rifarsi a modelli del passato. ciao!! :-)
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