martedì 24 aprile 2012

Il potere della mente

Leggendo il mensile di Oprah Winfrey ho trovato un articolo interessantissimo. Come organizzare i nostri pensieri ed allenare la mente in modo da renderla più attiva, razionale e utile nella vita di tutti i giorni.
Penso che questi consigli, prima o poi, possano servire a tutti..

Questo è quanto ho tradotto:

"La scienza ci dice che il nostro cervello è uno degli strumenti più completi di cui possiamo disporre. Ma come utilizzarlo per riorganizzare la nostra vita? Gretchen Reynolds, co-autore del nuovo libro 'Organizza la tua mente, organizza la tua vita: allena il tuo cervello a fare di più in meno tempo' (edito negli USA) suggerisce alcune strategie.
1 - Rafforza la tua logica.
"La disorganizzazione è spesso causata dall'ansia e dalla paura," dice Paul Hammerness, MD, un professore assistente di psichiatria alla Scuola di Medicina di Harvard. Quelle sensazioni sono originate dall'amygdala, la parte primitiva del cervello. Il pensiero razionale, d'altra parte - la base dell'organizzazione efficace - si sviluppa maggiormente nella corteccia prefrontale. Riattiva quest'area stilando un esauriente resoconto o esaminando una tabella; sarai più propenso al ragionamento logico e ad affrontare i tuoi impegni in modo più efficiente.
2 - Fai lavorare i muscoli della memoria.
Al mattino, per prima cosa, ripassa mentalmente gli impegni della giornata, uno per uno. Avere in testa una lista delle cose da fare stimola la tua memoria attiva - la parte del tuo cervello che ti aiuta ad immagazzinare e usare informazioni complesse. Focalizzati sul compimento delle voci sulla lista, una dopo l'altra, in maniera ordinata. Se vieni interrotto (per esempio, suona il telefono), fai il reale sforzo di chiederti se è necessario che tu risponda - un'azione che influisce direttamente sulla tua memoria attiva. Una volta che tu hai risposto (o no), ripercorri mentalmente la tua lista. Più usi la tua memoria attiva, più facile è mantenere l'impegno, che ti permetterebbe poi di raggiungere un maggiore senso di controllo.
3 - Concediti una pausa.
"Nonostante tutte le notevoli capacità del cervello, esiste un limite a quello che è in grado di fare", dice Hammerness. La maggior parte degli individui adulti può indirizzare la propria concentrazione su un'attività solo per 60 minuti circa. Per estendere ulteriormente la tua attenzione , interrompi brevemente ad ogni ora e fai due passi; ogni nuova azione "resetterà" il tuo cervello e lo preparerà a tornare al lavoro da terminare."

(Dalla rivista mensile 'The Oprah Magazine' marzo 2012)


By Moddy


lunedì 23 aprile 2012

"Battleship"? I mean... I don't know...

L'altra sera io e Tuki abbiamo deciso di andare al cinema. Per noi è un appuntamento improrogabile! E anche se il film non è il colossal dell'anno ci andiamo lo stesso.
Diciamoci la verità, la visione è più goduriosa, poi mi piace sapere di essere una dei tanti contribuenti che permette di mantenere in vita un'usanza umana così particolare, soprattutto nel secolo dove tutti si scaricano i film sull'iPad o si comprano i dvd per guardarseli sul divano, davanti ad uno schermo piatto munito di dolby surround o 3D (si ok è comodissimo ma non ha lo stesso sapore, non so se mi spiego).
Non è più bello godersi la pellicola in questione immersi nelle enormi, morbide poltrone di velluto delle sale cinematografiche, avvolti dal penetrante odore di pop-corn?
Piccola parentesi: se siete a dieta ma venite investiti da una terribile fame da noia, i pop-corn sono ideali, di per sé il mais è ricco di elementi nutritivi e antiossidanti come i polifenoli che aiutano l'organismo a preservarsi da malattie cardiovascolari e da diverse forme di tumore. Infine la sua particolare cottura fa si che queste preziose sostanze rimangano intatte. Chiusa la piccola parentesi.

Per me certe cose vanno fatte alla vecchia maniera, e i film in uscita vanno visti nelle sale con le mani impiastricciate di sale e olio.

Che cosa siamo andati a vedere? "Battleship".
Trama: la NASA (che strano!) scopre un lontanissimo pianeta che sembra abbia la stessa conformazione della Terra. Sti furboni mandano un segnale nello spazio che dovrebbe raggiungere il pianeta in questione. Gli alieni lo ricevono e tutti incavolati si dirigono verso la terra facendo un macello incredibile. Le navicelle spaziali ammarano nelle acque circostanti le Hawaii, di conseguenza intervengono i marines. Poi c'è una sparatoria tra navicelle e cacciatorpedinieri, infine la scontatissima sconfitta degli alieni.
Dunque... l'idea di base sembra essere buona, ma l'hanno rovinata farcendo il film di americanate. Le scene dove i marines sparano verso le enormi navicelle spaziali, con delle mitragliette, mi sembrano un po' esagerate. Ma il drift sull'acqua della sessantottenne corazzata Missouri è la parte più assurda! Alquanto esilarante!

Per carità gli americani hanno la leadership nella cinematografia, ma ultimamente non stanno un po' esagerando? Aspetto idee più avvincenti e meno scene da videogames....

By Moddy



mercoledì 18 aprile 2012

Revival anni '60

Da qualche tempo mi sono accorta che attualmente l'originalità consiste nel riproporre atmosfere del passato, in modo particolare degli anni 60.
Dalla musica alla moda, dal design di arredamento a quello delle automobili, dalla pubblicità agli sceneggiati Rai in bianco e nero.
Non sono carini i ragazzi con i capelli corti e il cravattino? E le signorine con i capelli raccolti a chignon e l'eye-liner marcato nero? Su youtube è cliccatissimo il video di Nancy Sinatra che esegue "These boots are made for walking" (1966), riproposta recentemente dai Planet Funk.



Nostalgia di un passato che non si è mai vissuto? A rigor di logica non si è ancora vissuto neppure il futuro, che però sembra meno affascinante, come se le incognite possano essere un limite e non uno stimolo, mentre quello che già è stato sia invece una sorta di porto sicuro dove rifugiarsi.
Non che non sia divertente immergersi in una realtà antica, della quale sorridiamo anche un po', considerando che l'ingenuità di quel periodo non ci appartiene più, purtroppo.
La tendenza a seguire una moda determina il successo di quest'ultima, sempre che sia accattivante; ecco non mi spiego come mai ci sia il desiderio di tornare al passato, invece di creare qualcosa di nuovo.
Forse oggi è tutto 'troppo' nuovo? Mi spiego meglio: c'è l'esigenza di illudersi che si potrebbe tornare un po' indietro nel tempo e ritrovare l'entusiasmo per degli ideali ormai appannati? È forse un caso che il periodo in questione risalga a poco prima delle proteste studentesche del 68? Non sono in grado di analizzare questo fenomeno popolare, ma lo trovo veramente interessante e curioso.

Il pensiero degli ospiti


martedì 17 aprile 2012

Viaggio spazio-temporale nel Castello di Gorizia

Domenica scorsa, nonostante il tempaccio, io e Tuki ci siamo avventurati a Gorizia. Siamo andati a visitare il bellissimo Castello medievale .
La costruzione originale risale al 1146, poi fu succesivamente modificata nel corso dei secoli. Cambiò molte volte padrone e vide l'aggiunta di ulteriori strutture oltre quella originale. Inizialmente proprietà dei Conti di Gorizia, alla morte di Leopoldo (ultimo conte), nel 1500, il castello passò a Massimiliano d'Asburgo. Otto anni più tardi cadde nelle mani della Repubblica di Venezia, che lasciò una traccia visibile ancora oggi, nonostante la brevissima dominazione: il leone marciano sopra l'ingresso.
Sebbene io ci sia stata varie volte, ritorno sempre con piacere in questo castello perchè, ogni volta, vengo avvolta da una romantica atmosfera, è tutto molto ben conservato e mi dà l'impressione di essere improvvisamente catapultata nel medioevo, quando nei corridoi si sentivano fruscii di metri e metri di tessuti pregiati scivolare lentamente sul pavimento. Vedendo i quadri appesi, mi immagino le dame di corte che ricamano sulle panchine vicino alle finestre illuminate dalla sola luce del giorno.
Appena varcata la soglia del castello, si vedono le mura interne tutte ricoperte d'edera, negli antri delle torri sono ancora conservate le pietre sferiche per le catapulte, anch'esse pervenute ai giorni nostri in ottimo stato e situate nel giardino laterale.

Cortile con pozzo all'interno delle mura
 

Oltre il cortile interno (foto sopra), si trovano le carceri, oggi adibite ad armeria, dove si possono vedere parti di armature, spade, alabarde e mazze ferrate.
Al primo piano invece è situata la sala della musica dove venivano svolte le feste e i banchetti.
Abbiamo potuto ammirare anche una mostra di strumenti musicali riprodotti secondo il disegno originale medievale.

Riproduzione di Pochette da disegno originale

Sono esposti strumenti a corda come viole, chitarrone, kankel, pochette, chitarre barocche, ribeche, arpe gotiche,vielle, liuti, cetere e salteri da penna. Qualche strumento a percussione come tamburi bipelle, naccarini, tamburelli e strumenti a fiato come flauti da tamburo e flauti doppi.
All'interno delle sale ai piani superiori ci sono ancora bauli del '500 perfettamente conservati.
Una particolarità interessante è che il castello, nel XVIII, venne adibito a caserma e carcere, ampliato con bastioni, muraglioni e polveriere e la costruzione di quest'ultimi venne supervisionata dal famoso astronomo, fisico e matematico Edmond Halley, noto per aver predetto il ritorno dell'omonima cometa al suo perielio, ovvero il punto di minima distanza di un corpo celeste dalla stella Sole.

Dai muraglioni si può godere di una splendida vista che si estende sino alla Slovenia.

Se capitate nei pressi di Gorizia fatevi un giretto al castello e se avete ancora tempo, nella via sottostante, c'è il museo della Grande Guerra e quello della Moda e delle Arti Applicate con abiti, borse, ombrellini, cappelli, calzature e suppellettili perfettamente conservati risalenti alla Belle Epoque, periodo che va da fine '800 sino all'inizio della prima Guerra Mondiale.

By Moddy




domenica 15 aprile 2012

Curiosità antistress

Siamo tutti stressati, tutti a correre di qua e di là verso mete ignote, e anche quando non abbiamo fretta siamo abituati ad andare di corsa, sennò "perdiamo tempo", ma sto' tempo accumulato poi a cosa ci serve?
Siamo come le papere che ricevono l'imprinting dalla madre, noi non facciamo "quack quack" ma corriamo.
Risultato? Ulcera, insonnia, ansia, attacchi di panico, ansia da prestazione, impotenza, alcolismo... ok non continuo.
A proposito dello stress, ho scoperto un utilissimo vademecum per alleviare gli effetti della convulsa vita di ogni giorno. Sono piccoli consigli che derivano dagli insegnamenti della religione buddhista.

Trovate il vostro appoggio, il vostro equilibrio
Quando vi capita di essere sopraffatti dallo stress, spingete i piedi contro il pavimento. Ritrovando delle solide fondamenta per il vostro fisico, sentirete un maggiore senso di equilibrio.

Diventate curiosi
Se vi trovate coinvolti in una discussione, non continuate a contrastare il vostro interlocutore, piuttosto iniziate a far domande. Diventando curiosi riuscirete a scoprire nuovi punti di vista, che vi aiuteranno a superare il momento di stallo dovuto al litigio.

Date un nome al vostro umore
Il lavoro in molti casi può logorare lo spirito. Ma c'è un modo per dare ordine e giusta importanza alle vostre emozioni. Ogni ora pensate ad una parola che possa descrivere il vostro stato mentale, e riportatela in un diario. Alla fine della giornata rileggete la lista di parole. Vedrete che anche il peggiore dei momenti non dura a lungo.

Non trattenete i vostri pensieri
Prima di andare via dall'ufficio, o da qualsiasi altro posto voi frequentiate ogni giorno, visualizzate una scatola nella vostra mente. Immaginate di porre ogni evento della giornata dentro quest'ultima, pensate di vederla volatilizzarsi per sempre, come se mandaste una mail e questa si dissolva verso l'altra casella postale. Questo "debug" immaginario giornaliero della vostra mente vi permetterà di tornare a casa a cuor leggero.

Certo non si risolvono tutti i problemi della vita, ma tentar non nuoce!

By Moddy




sabato 14 aprile 2012

Il caso "Snackman"

Stamattina, facendo il mio solito giro per notiziari web, mi è saltato all'occhio un episodio alquanto bizzarro, ma che mi ha fatto tanto sorridere! A New York è nato un nuovo "eroe": Snackman!
Sta facendo il giro del mondo un video amatoriale, pubblicato su youtube, che riprende la rissa tra un uomo ed una donna sulla linea 6 della metro di New York. Se ne stanno dando di santa ragione quando all'improvviso, in mezzo alla coppia, arriva un ragazzone con in mano un pacchetto di patatine, si mette a mangiarle tranquillamente senza dire e fare assolutamente niente! La coppia si ferma e con un gesto pacifista si seda la rissa tra i due.


Tutto il web è impazzito per questo gesto ed il ragazzo, come succede molto spesso al giorno d'oggi, diventa una sorta di "nuovo eroe" grazie ad un breve video amatoriale improvvisato.
Per quanto, all'inizio, la scena e i vari commenti sul video mi abbiano fatto sorridere, ho dei pareri contrastanti a riguardo.
Non c'è ombra di dubbio che il ragazzo sia stato alquanto coraggioso a mettersi in mezzo per fare da paciere senza alzare le mani, solo facendo un gesto che può sembrare buffo. Ma poi mi chiedo: e tutta quella gente che si prodiga per gli altri ogni santissimo giorno, che salva vite in situazioni drammatiche come i vigili del fuoco, poliziotti e militari che purtroppo a volte perdono anche la vita per la propria nazione? Loro non diventano clamorosamente eroi, anzi rimangono degli sconosciuti, non se ne parla. Come se fosse una cosa assolutamente normale e non degna di nota.

Da quando è stata inventata la fotografia e poi il cinema, il vero è quello che si vede, e non si è abituati a pensare che potrebbe essere una foto ritoccata o un video messo in piedi ad hoc. Non si ha più il beneficio del dubbio e non si è più propensi ad andare a verificare se quanto fotografato o filmato sia tutto genuino. Una reazione che ha avuto conferma nell'era dei social network dove si prendono per buone le foto (anche palesemente ritoccate) che si ha sul profilo. Dunque si esiste e si è "meritevole" di attenzioni solo se si sta tutto il giorno a fotografarsi in mille pose e filmare tutti i luoghi visitati. Ma non importa se poi la realtà di tutti i giorni è ben diversa! L'importante è l'apparenza!

E' interessante notare come sia diffusa la tendenza della "pappa pronta" e dell'apparire. Ma anche il bisogno di avere vari momenti della propria vita congelati su un rullino o in una cartella di un pc. La fotografia è la sola ad avere il seducente potere di fermare il tempo all'occorenza, e diventa una sorta di angolo votivo per rendere omaggio agli dei, da esporre sulle mensole di casa

E poi quando si è vecchi? Ci si rivede belli e giovani... ma non è peggio?
E soprattutto ricordiamoci anche di chi seda le risse e salva vite ogni giorno vah!

By Moddy




giovedì 12 aprile 2012

"Wild geese"

"You do not have to be good.
You do not have to walk on your knees
For a hundred miles through the desert, repenting.
You only have to let the soft animal of your body
love what it loves.
Tell me about your despair, yours, and I will tell you mine.
Meanwhile the world goes on.
Meanwhile the sun and the clear pebbles of the rain
are moving across the landscapes,
over the prairies and the deep trees,
the mountains and the rivers.
Meanwhile the wild geese, high in the clean blue air,
are heading home again.
Who ever you are, no matter how lonely,
the world offers itself to your immagination,
calls to you like the wild gees, harsh and exciting..
over and over announcing your place
in the family of things."

By Mary Oliver 





La dedico a chi è in cerca di risposte, o davanti ad un bivio, o semplicemente a chi sta passando una giornata dipinta di grigio, un periodo un po' malinconico, quando tutto ti si presenta davanti e non sai che pesci pigliare. Ma c'è sempre una scelta, c'è sempre un perchè...

By Moddy