Eh si... sono tornata da un weekend incredibilmente rilassante! Avevo bisogno di staccare il cervello!
L'ho staccato in un b&b immerso nel verde, in camera avevamo il caminetto; dormivo con il piede fuori dal piumone e la finestrella aperta... di tanto in tanto si sentiva lo scoppiettio del legno a contatto con il fuoco..
In questi giorni di relax il mio cervello non ha smesso di eseguire dei voli pindarici alquanto articolati; questi pensieri sono scaturiti anche da quello che stò studiando in questi giorni. Ovvero i cliché sul sesso e sui generi sessuali esistenti dalla notte dei tempi, e sfociati nelle campagne pubblicitarie dei giorni nostri.
Da un bel pò che mi chiedo come mai, nel 2012, persone giovani e relativamente (sottolineo "relativamente") acculturate abbiano ancora dei pregiudizi e delle difficoltà ad affrontare discorsi sul sesso, non riescono a parlarne senza mettersi a ridere imbarazzati o a cominciare a fare battute poco edificanti condite con della facile ironia. Capisco se vivessimo agli inizi dell'800, ma siamo entrati nell'era dell'acquario. Nel 2012. E non è più tempo di facile ironia.
Prendendo spunto dalle chiaccherate con le mie amiche e in generale da quello che vedo con i miei stessi occhi, noto con orrore che le solite classificazioni di genere esistono ancora, ma sono persino gravemente ben radicate nella testa dei miei coetanei.
E soprattutto mi salta la mosca al naso quando vedo che quei gran simpaticoni dei pubblicitari ideano, ribadisco nel 2012, degli spot alquanti grotteschi e anacronistici.
Pubblicità dei cibi pronti surgelati: solita figura della madre con il grembiule che sta in cucina ed è ben felice di farsi relegare esclusivamente tra i fornelli.
Ma chi l'ha detto?!? Conosco uomini che cucinano al posto delle donne e non per questo si creano delle strane correnti ascensionali tali da scatenare la fine del mondo. E soprattutto quel tipo di spot andava di moda nel dopoguerra, e con "dopoguerra" intendo la seconda guerra mondiale (1939-1945). E non nell'era dell'acquario, ribadisco, NEL 2012.
Prendiamo un semplicissimo esempio: una donna, un uomo, entrambi single, maggiorenni e vaccinati.
La donna, se si diverte e vive la sessualità in maniera libera e normale, sempre con lealtà e schiettezza, è una troia. L'uomo che si diverte con presunzione, trattando la donna come un essere inferiore, con un modo di fare palesemente retrogrado, invece è un figo. Cari miei (mi rivolgo agli esseri umani in generali senza distinzione di sesso) le troie sono altre, ovvero quelle che si reputano timorate di Dio, con il loro faccino da santa, sposate, o fidanzate, ma alla fine sono delle frustrate perchè si accontentano del primo che capita per non rimanere sole, e appena ne hanno la possibilità si concedono allegramente in giro. I fighi sono altri, cioè uomini che non hanno nessun problema ad esporre i propri sentimenti, leali, e che non ragionano con la mentalità ferma a cent'anni fa.
Il vero problema è l'ipocrisia. Di far finta di essere qualcosa che in realtà non si è, solo per paura di risultare "blasfemi" e di finire all'inferno, o semplicemente per mantenere una certa facciata. Ma il vero essere prima o poi viene fuori.
Quello che mi indispone è l'ipocrisia delle categorizzazioni stigmatizzanti, imposte dalla società. Penso di aver la fortuna di vivere in un paese, almeno a parole, libero e civile. Dunque non posso sopportare più questo tipo di discorsi.
Al giorno d'oggi capita che la donna lavori, l'uomo faccia il bucato, la donna si laurei, l'uomo cambi pannolini, la donna faccia l'astronauta, l'uomo si diletti nei lavori a maglia (si esistono). Esistono gli omosessuali, e non è una malattia come tanta gente idiota e razzista pensa. Esistono donne che decidono di dedicarsi alla carriera e non alla famiglia. Esistono uomini casalinghi. Esiste la libertà di parola.
Dunque, voi che credete nei vecchi cliché, che credete nella stupida classificazione dei generi, che fate del sesso un tabù, che siete grottescamente e falsamente bigotti, non siete fighi, ma solo degli sfigati repressi.
I vostri pregiudizi, per cortesia, metteteveli nel culo.
By Moddy
martedì 31 gennaio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
Pesche a gennaio...
L'altro giorno mi sono accorta che, nella madia della cucina, c'era ancora un vaso intatto di pesche sciroppate.
La dicitura dell'etichetta dice: "pesche di fine estate conservate in acqua di sorgente". Dunque che farne?
Nonostante io sia abbastanza distratta e per certe cose dotata anche di una pessima memoria, mi ricordo di avere la ricetta di una base per una torta che potrebbe fare al caso mio.
Apro il famoso vaso, e assaggio un pezzetto di pesca, a gennaio....
Una bellissima emozione mi assale nel sentire sul palato quei meravigliosi frutti! Dicono che i gusti ed i profumi sono sensazioni che te le porti nei cassettini della mente per sempre... ed è così! Saltano fuori quando meno te lo aspetti e ti fanno felice. Mi vengono subito in mente le calde giornate trascorse in riva al mare da bambina, quando ci portavamo nella borsona frigo le pesche come merenda, sono decisamente il mio frutto preferito...
Rallegrata da questi ricordi decido di fare una torta semplice con le pesche... a gennaio! Si potevo anche svegliarmi prima, lo so...
La ricetta l'ho trovata per caso e recita così:
- 200 gr di farina
- 100 gr di zucchero
- 2 uova
- 200 ml di panna da cucina (non prendete quella da montare perchè rende la torta stucchevole)
- 1 bustina di lievito per dolci
- 4 cucchiai di olio di semi
- fettine di pesche, o qualsiasi altra frutta adatta a questa preparazione (vi consiglio l'ananas caramellato, le ciliegie, mele, pezzettini di lychee se siete palati innovativi, mirtilli, insomma sbizzarritevi!)
Prima di tutto amalgamate lo zucchero e le uova, fino a rendere un composto spumoso. Aggiungete la panna e l'olio, continuando a mescolare. Alla fine setacciate la farina e il lievito e versateli nel composto, mescolando fino a sciogliere gli eventuali grumi.
Versate il composto in uno stampo a cerniera foderato di carta forno. Dopo averlo livellato, disponete la frutta sulla superficie. L'impasto ha molto lievito, dunque si gonfierà molto e la frutta verrà inghiottita all'interno.
Cuocete la torta a 170 gradi per 30 minuti.
La torta è molto veloce da preparare ma è un ottimo stratagemma per utilizzare la frutta in eccesso, ma anche per sfamare ospiti voraci ed inattesi.
Buon weekend!
By Moddy
La dicitura dell'etichetta dice: "pesche di fine estate conservate in acqua di sorgente". Dunque che farne?
Nonostante io sia abbastanza distratta e per certe cose dotata anche di una pessima memoria, mi ricordo di avere la ricetta di una base per una torta che potrebbe fare al caso mio.
Apro il famoso vaso, e assaggio un pezzetto di pesca, a gennaio....
Una bellissima emozione mi assale nel sentire sul palato quei meravigliosi frutti! Dicono che i gusti ed i profumi sono sensazioni che te le porti nei cassettini della mente per sempre... ed è così! Saltano fuori quando meno te lo aspetti e ti fanno felice. Mi vengono subito in mente le calde giornate trascorse in riva al mare da bambina, quando ci portavamo nella borsona frigo le pesche come merenda, sono decisamente il mio frutto preferito...
Rallegrata da questi ricordi decido di fare una torta semplice con le pesche... a gennaio! Si potevo anche svegliarmi prima, lo so...
La ricetta l'ho trovata per caso e recita così:
- 200 gr di farina
- 100 gr di zucchero
- 2 uova
- 200 ml di panna da cucina (non prendete quella da montare perchè rende la torta stucchevole)
- 1 bustina di lievito per dolci
- 4 cucchiai di olio di semi
- fettine di pesche, o qualsiasi altra frutta adatta a questa preparazione (vi consiglio l'ananas caramellato, le ciliegie, mele, pezzettini di lychee se siete palati innovativi, mirtilli, insomma sbizzarritevi!)
Prima di tutto amalgamate lo zucchero e le uova, fino a rendere un composto spumoso. Aggiungete la panna e l'olio, continuando a mescolare. Alla fine setacciate la farina e il lievito e versateli nel composto, mescolando fino a sciogliere gli eventuali grumi.
Versate il composto in uno stampo a cerniera foderato di carta forno. Dopo averlo livellato, disponete la frutta sulla superficie. L'impasto ha molto lievito, dunque si gonfierà molto e la frutta verrà inghiottita all'interno.
Cuocete la torta a 170 gradi per 30 minuti.
La torta è molto veloce da preparare ma è un ottimo stratagemma per utilizzare la frutta in eccesso, ma anche per sfamare ospiti voraci ed inattesi.
Buon weekend!
By Moddy
giovedì 26 gennaio 2012
Una mente viaggiante...
Eccoci qui,
a fare una pagina diversa dal solito..ebbene si'...anche io sono un romantico quando voglio, ecco perchè durante la mia esistenza ho "partorito" e ricercato tante frasi.A voi la scelta :
- Mi sento come morto se non fosse per quel brivido elettrico che sento ogni giorno...nel tuo inconsapevole volere..mi doni il bene più prezioso.
- Abbandonarsi a ciò che non si conosce è così difficile..potrei contare sulle dita chi lo ha fatto veramente..ma so per certo che non è mai più tornato indietro.
- Non esiste consolazione piu' bella per l'uomo che quella di vedere tutta l'energia dei suoi giovani anni raccogliersi in opere che, diversamente da lui, non invecchiano mai!
- Viviamo giorni programmati da cervelli più grandi, facciamo sogni profondi con telecomandi, andiamo dentro l'acciaio..cuori pulsanti..siamo l'armata del suono dai volumi devastanti!
- Spesso si trema di fronte a certe immensita'..
- La tua indifferenza mi squarcia l'anima, le mie lacrime riflettono il dolore, che specchiandosi nei tuoi occhi, scompare ad ogni battito di ciglia, per poi ricomparire, come se non mi avesse mai abbandonato.
- Ogni giorno che passa divento sempre piu' grande..un po' come le mie idee..ed i miei sogni..inversamente proporzionali alla realta' che mi circonda.
- Logorarsi l'anima riguardando lo stesso film dentro me stesso non mi aiutera'..solo un lampo mi ridonera' luce e speranza..lo stesso che mi trafisse il cuore incrociando il tuo sguardo tra mille anonimi.
- Ad ogni singolo filo d'erba è destinata almeno una goccia di rugiada.
- Quante gocce di rugiada intorno a me..cerco il sole ma non c'è!Dorme ancora la campagna o forse no..è sveglia! mi guarda..non soo..Già l'odore della terra, odor di grano..sale adagio verso me..e la vita nel mio petto batte piano..respiro la nebbia.. penso a te!Quanto verde tutto intorno e ancor più in la..sembra quasi un mare l'erba!E' leggero il mio pensiero..vola e va...ho quasi paura che si perda!Un cavallo tende il collo verso il prato..resta fermo come me!Faccio un passo..lui mi vede : è gia fuggito!Respiro la nebbia..penso a te!No.. cosa sono adesso.. non lo so!Sono un uomo in cerca di se stesso..sono solo il suono del mio passo..intanto il sole tra la nebbia filtra già..il giorno come sempre sarà!
- Chi vive vicino ai fiumi conosce la natura dei pesci..chi dimora tra le colline sa riconoscereil cinguettio dei var tipi di uccelli..chi è stato morso dal serpente..anche una sola volta ha paura di camminare nell'erba alta.
- Ho fatto un sogno..di quelli strani:guardavo un cielo pieno di mani..mani che cercano di costruire un mondo nuovo che possa unire..mani che pensano..che voglion dire..che non sognavo nel mio dormire.Ma era un sogno..di quelli strani, che mi donava il mio domani!
- La paura scende dagli occhi..e mentre ti guardo non capisco se cio' che solca il mio viso siano lacrime o gocce di pioggia.Ti prego stringimi..stringimi ora..mentre il sole ha preso il posto delle nuvole e le stelle quello dei tuoi occhi.
- Sono sveglio..forse no..non m'importa!Tu sei l'unica per me...sarò lento quanto vuoi..tu non ti senti più così fragile...io con te..solo che ci sei quando non mi vuoi!Io sto bene, come il buio sai..non ti sbagli mai.
- Che meraviglia rimanere con le braccia al cielo..sorridere..pensare..ver amente troppo bello..mi viene l'emozione dentro.
By Tuki
a fare una pagina diversa dal solito..ebbene si'...anche io sono un romantico quando voglio, ecco perchè durante la mia esistenza ho "partorito" e ricercato tante frasi.A voi la scelta :
- Mi sento come morto se non fosse per quel brivido elettrico che sento ogni giorno...nel tuo inconsapevole volere..mi doni il bene più prezioso.
- Abbandonarsi a ciò che non si conosce è così difficile..potrei contare sulle dita chi lo ha fatto veramente..ma so per certo che non è mai più tornato indietro.
- Non esiste consolazione piu' bella per l'uomo che quella di vedere tutta l'energia dei suoi giovani anni raccogliersi in opere che, diversamente da lui, non invecchiano mai!
- Viviamo giorni programmati da cervelli più grandi, facciamo sogni profondi con telecomandi, andiamo dentro l'acciaio..cuori pulsanti..siamo l'armata del suono dai volumi devastanti!
- Spesso si trema di fronte a certe immensita'..
- La tua indifferenza mi squarcia l'anima, le mie lacrime riflettono il dolore, che specchiandosi nei tuoi occhi, scompare ad ogni battito di ciglia, per poi ricomparire, come se non mi avesse mai abbandonato.
- Ogni giorno che passa divento sempre piu' grande..un po' come le mie idee..ed i miei sogni..inversamente proporzionali alla realta' che mi circonda.
- Logorarsi l'anima riguardando lo stesso film dentro me stesso non mi aiutera'..solo un lampo mi ridonera' luce e speranza..lo stesso che mi trafisse il cuore incrociando il tuo sguardo tra mille anonimi.
- Ad ogni singolo filo d'erba è destinata almeno una goccia di rugiada.
- Quante gocce di rugiada intorno a me..cerco il sole ma non c'è!Dorme ancora la campagna o forse no..è sveglia! mi guarda..non soo..Già l'odore della terra, odor di grano..sale adagio verso me..e la vita nel mio petto batte piano..respiro la nebbia.. penso a te!Quanto verde tutto intorno e ancor più in la..sembra quasi un mare l'erba!E' leggero il mio pensiero..vola e va...ho quasi paura che si perda!Un cavallo tende il collo verso il prato..resta fermo come me!Faccio un passo..lui mi vede : è gia fuggito!Respiro la nebbia..penso a te!No.. cosa sono adesso.. non lo so!Sono un uomo in cerca di se stesso..sono solo il suono del mio passo..intanto il sole tra la nebbia filtra già..il giorno come sempre sarà!
- Chi vive vicino ai fiumi conosce la natura dei pesci..chi dimora tra le colline sa riconoscereil cinguettio dei var tipi di uccelli..chi è stato morso dal serpente..anche una sola volta ha paura di camminare nell'erba alta.
- Ho fatto un sogno..di quelli strani:guardavo un cielo pieno di mani..mani che cercano di costruire un mondo nuovo che possa unire..mani che pensano..che voglion dire..che non sognavo nel mio dormire.Ma era un sogno..di quelli strani, che mi donava il mio domani!
- La paura scende dagli occhi..e mentre ti guardo non capisco se cio' che solca il mio viso siano lacrime o gocce di pioggia.Ti prego stringimi..stringimi ora..mentre il sole ha preso il posto delle nuvole e le stelle quello dei tuoi occhi.
- Sono sveglio..forse no..non m'importa!Tu sei l'unica per me...sarò lento quanto vuoi..tu non ti senti più così fragile...io con te..solo che ci sei quando non mi vuoi!Io sto bene, come il buio sai..non ti sbagli mai.
- Che meraviglia rimanere con le braccia al cielo..sorridere..pensare..ver amente troppo bello..mi viene l'emozione dentro.
By Tuki
mercoledì 25 gennaio 2012
Perle di hummus variegate alla paprica rossa ungherese!
In questo momento ho le narici impregnate di quel caldo odore sprigionato dai ceci che si stanno cuocendo nella pentola a pressione.
Li compro sempre secchi. Mi rifiuto di prenderli già pronti in quelle lattine inquietanti!
Ieri li ho messi a bagno tutto il giorno e tutta la notte, in modo tale da ammorbidirli il più possibile.
Ah si, cosa me ne faccio dei ceci? Uno dei cibi che ho messo nella mia personale lista "Comfort Food"..
L'hummus...
Ottimo per chi desidera acquietare il bisogno di sapori, perchè a dieta o vegetariano.
Tipico piatto della cucina araba, la sua origine si perde nella notte dei tempi. Di solito io lo mangio a cucchiaiate senza niente, ma è ottimo anche con le piadine calde o con semplici gallette di mais. Sconsiglio di mangiarlo con il pane, perchè già di per se questa salsa densa è molto calorica, con il pane risulterebbe stonata.
Passiamo agli ingredienti:
- 300 gr. di ceci secchi
- 2 cucchiai di tahini (pasta di semi di sesamo)
- 2 spicchi d'aglio
- succo di 1 limone
- olio extravergine d'oliva q.b.
- acqua di cottura dei ceci q.b.
- sale q.b.
- 1 cucchiaio di cumino in polvere
- 1 cucchiaio di paprica rossa in polvere
- una spruzzata di cannella
- una spruzzata di coriandolo in polvere se vi va
Iniziate a frullare i ceci con un po' d'acqua di cottura, il tahini, l'aglio, il limone e l'olio. Poi a seconda dei vostri gusti personali aggiungete le spezie pian piano, e assaggiate man mano che la salsa si trasforma. Il tahini è una pasta molto grassa perciò non dimenticate il limone che pulirà la bocca e renderà l'hummus più fresco.
Servite la salsa in una ciotola con un giro di olio e con un paniere di triangolini di piandina calda, ovviamente va mangiata con le mani. Ottima come accompagnamento di un aperitivo tra amici!
Piccolo consiglio: ho la fortuna di avere un'amica ungherese che per Natale mi ha portato un pacco di paprica rossa in polvere, direttamente da Budapest. Le sono molto grata perchè ho potuto constatare che la loro paprica è tutto un altro mondo, ha un sapore dolce, ben definito, contornato da un retrogusto che ti scalda la bocca senza essere aggressivo. Ho provato anche a metterla nello stufato di cervo marinato al vino rosso, ed è stato come uno sposalizio perfetto tra il sapore selvaggio della carne e il velo impalpabile prodotto da questa fantastica spezia.
Buon appetito!
By Moddy
Li compro sempre secchi. Mi rifiuto di prenderli già pronti in quelle lattine inquietanti!
Ieri li ho messi a bagno tutto il giorno e tutta la notte, in modo tale da ammorbidirli il più possibile.
Ah si, cosa me ne faccio dei ceci? Uno dei cibi che ho messo nella mia personale lista "Comfort Food"..
L'hummus...
Ottimo per chi desidera acquietare il bisogno di sapori, perchè a dieta o vegetariano.
Tipico piatto della cucina araba, la sua origine si perde nella notte dei tempi. Di solito io lo mangio a cucchiaiate senza niente, ma è ottimo anche con le piadine calde o con semplici gallette di mais. Sconsiglio di mangiarlo con il pane, perchè già di per se questa salsa densa è molto calorica, con il pane risulterebbe stonata.
Passiamo agli ingredienti:
- 300 gr. di ceci secchi
- 2 cucchiai di tahini (pasta di semi di sesamo)
- 2 spicchi d'aglio
- succo di 1 limone
- olio extravergine d'oliva q.b.
- acqua di cottura dei ceci q.b.
- sale q.b.
- 1 cucchiaio di cumino in polvere
- 1 cucchiaio di paprica rossa in polvere
- una spruzzata di cannella
- una spruzzata di coriandolo in polvere se vi va
Iniziate a frullare i ceci con un po' d'acqua di cottura, il tahini, l'aglio, il limone e l'olio. Poi a seconda dei vostri gusti personali aggiungete le spezie pian piano, e assaggiate man mano che la salsa si trasforma. Il tahini è una pasta molto grassa perciò non dimenticate il limone che pulirà la bocca e renderà l'hummus più fresco.
Servite la salsa in una ciotola con un giro di olio e con un paniere di triangolini di piandina calda, ovviamente va mangiata con le mani. Ottima come accompagnamento di un aperitivo tra amici!
Piccolo consiglio: ho la fortuna di avere un'amica ungherese che per Natale mi ha portato un pacco di paprica rossa in polvere, direttamente da Budapest. Le sono molto grata perchè ho potuto constatare che la loro paprica è tutto un altro mondo, ha un sapore dolce, ben definito, contornato da un retrogusto che ti scalda la bocca senza essere aggressivo. Ho provato anche a metterla nello stufato di cervo marinato al vino rosso, ed è stato come uno sposalizio perfetto tra il sapore selvaggio della carne e il velo impalpabile prodotto da questa fantastica spezia.
Buon appetito!
By Moddy
Parole significative...
"The Journey"
by Mary OliverOne day you finally knew
what you had to do, and began,
though the voices around you
kept shouting
their bad advice
thought the whole house
began to tremble
and you felt the old tug
at your ankles.
"Mend my life!"
each voice cried.
But you didn't stop.
You knew what you had to do,
though the wind pried
with its stiff fingers
at the very foundations
though their melancholy
was terrible.
It was already late
enough, and a wild night,
and the road full of fallen
branches and stones.
But little by little,
as you left their voices behind,
the stars began to burn
through the sheets of clouds,
and there was a new voice,
which you slowly recognized as your own,
that kept you company
as you strode deeper and deeper
into the world,
determined to do the only thing you could do
determined to save
the only life you could save.
La dedico a chi ne avesse bisogno...
martedì 24 gennaio 2012
Quando si dice "Il dado è tratto"...
O "Alea iacta est", dipende da quanto volete farvi fighi.
Qui di seguito esporrò un innocente e facile metodo per prevedere gli eventi futuri tramite il lancio di semplici dadi (vanno bene anche quelli sgraffignati dai giochi da tavolo per la Vigilia di Natale, mentre aspettate il buon vecchio Babbo).
Allora, avete bisogno di:
- tre dadi (qualsiasi colore e materiale)
- una scatolina
- un tavolo
- un gessetto
Prima cosa da ricordare: non tirate mai i dadi di Lunedì e di Mercoledì!!!
Cominciate con disegnare un cerchio, con il gessetto, sul vostro tavolo di fiducia. Mettete i dadi nella famosa scatolina e sbattete bene, e quando vi ritenete pronti lanciate i dadi. Ora cominciamo ad interpretare...
- TRE una piacevole sorpresa.
- QUATTRO una sgradevole sorpresa.
- CINQUE uno sconosciuto si dimostrerà un amico.
- SEI perdita di proprietà.
- SETTE calunnia immeritata.
- OTTO meritato rimprovero.
- NOVE matrimonio in vista.
- DIECI battesimo in vista, al quale capiteranno eventi significativi per la persona che tira i dadi.
- UNDICI una morte che ti riguarda.
- DODICI un messaggio conciso in arrivo.
- TREDICI lacrime e sospiri.
- QUATTORDICI un nuovo ammiratore.
- QUINDICI analizza bene la tua situazione, non è che ti stai immischiando in qualche guaio o in qualche complotto?
- SEDICI in arrivo un piacevole viaggio.
- DICIASSETTE ti troverai a breve sull'acqua (presumibilmente su una nave) oppure intreccerai delle vantaggiose relazioni che hanno a che fare con questo elemento.
- DICIOTTO si prevede un grande guadagno, soddisfazioni nella vita, o in generale eventi positivi accadranno molto presto.
Qui di seguito esporrò un innocente e facile metodo per prevedere gli eventi futuri tramite il lancio di semplici dadi (vanno bene anche quelli sgraffignati dai giochi da tavolo per la Vigilia di Natale, mentre aspettate il buon vecchio Babbo).
Allora, avete bisogno di:
- tre dadi (qualsiasi colore e materiale)
- una scatolina
- un tavolo
- un gessetto
Prima cosa da ricordare: non tirate mai i dadi di Lunedì e di Mercoledì!!!
Cominciate con disegnare un cerchio, con il gessetto, sul vostro tavolo di fiducia. Mettete i dadi nella famosa scatolina e sbattete bene, e quando vi ritenete pronti lanciate i dadi. Ora cominciamo ad interpretare...
- TRE una piacevole sorpresa.
- QUATTRO una sgradevole sorpresa.
- CINQUE uno sconosciuto si dimostrerà un amico.
- SEI perdita di proprietà.
- SETTE calunnia immeritata.
- OTTO meritato rimprovero.
- NOVE matrimonio in vista.
- DIECI battesimo in vista, al quale capiteranno eventi significativi per la persona che tira i dadi.
- UNDICI una morte che ti riguarda.
- DODICI un messaggio conciso in arrivo.
- TREDICI lacrime e sospiri.
- QUATTORDICI un nuovo ammiratore.
- QUINDICI analizza bene la tua situazione, non è che ti stai immischiando in qualche guaio o in qualche complotto?
- SEDICI in arrivo un piacevole viaggio.
- DICIASSETTE ti troverai a breve sull'acqua (presumibilmente su una nave) oppure intreccerai delle vantaggiose relazioni che hanno a che fare con questo elemento.
- DICIOTTO si prevede un grande guadagno, soddisfazioni nella vita, o in generale eventi positivi accadranno molto presto.
Le risposte dei dadi si avverano di solito entro 9 giorni. Se in un lancio saltano fuori due dadi con lo stesso numero, indica notizie dall'estero. Se i dadi finiscono oltre il cerchio disegnato con il gesso, il lancio è nullo ma questo episodio indica l'arrivo di parole spiacevoli, taglienti. Se cadono a terra, indica uno smacco, una stangata. Se lanciandoli uno rimane sopra l'altro, indica l'arrivo di un regalo molto prezioso del quale è meglio aver molta cura.
Buona dadolata!
By Moddy
lunedì 23 gennaio 2012
Guida ai giorni sfigati e a quelli fortunati!
Breve e simpatico pronostico sul futuro in base al vostro giorno di nascita (o su quello dei vostri figli, o futuri figli, o nipoti, amici, parenti,
insomma chi ve pare):
Domenica (non per vantarmi ma è il mio)
La persona in questione vivrà a lungo e otterrà ricchezze (sorrisone)
Lunedì (non per criticare, ma che giorno di cacca)
La persona in questione sarà un pò debole con un temperamento effemminato, nel caso di un maschio è una caratteristica che porterà raramente un uomo a grandi onori.
Martedì (mah, almeno i negozi sono aperti)
La persona in questione, quando comincerà ad avere una coordinazione spazio-tempo adeguata, dovrebbe cominciare a preoccuparsi: se farà scorta di forte caparbietà, potrebbe riuscire ad ottenere ciò a cui aspira, ma sarà comunque in pericolo di morte violenta (ed io aggiungo: eeeeeeeeeh che è!!!!).
Mercoledì (ah che giorno simpatico)
La persona in questione dovrebbe dedicarsi agli studi, che la porteranno a raggiungere grandi profitti.
Giovedì (che viene, logicamente, prima di venerdì, dunque la settimana comincia a sorriderti)
La persona in questione raggiungerà grandi onori e alte cariche.
Venerdì (il pensiero di tutti: YESSSSSSS)
La persona in questione sarà forte di costituzione, ma anche, forse, molto amorevole.
Sabato (God save the Sabato)
La persona in questione, probabilmente avrà un carattere ottuso, difficile ed ostinato. Questo perchè è un altro brutto giorno come il martedì; chi nasce di sabato, raramente raggiungerà buone cose.
E' una cosa scherzosa e approssimativa, dunque se siete nel club dei marziani, non fatevi prendere dal panico vi prego! (Però anche quelli di sabato..... ah che grandissima giornata....)
By Moddy
Domenica (non per vantarmi ma è il mio)
La persona in questione vivrà a lungo e otterrà ricchezze (sorrisone)
Lunedì (non per criticare, ma che giorno di cacca)
La persona in questione sarà un pò debole con un temperamento effemminato, nel caso di un maschio è una caratteristica che porterà raramente un uomo a grandi onori.
Martedì (mah, almeno i negozi sono aperti)
La persona in questione, quando comincerà ad avere una coordinazione spazio-tempo adeguata, dovrebbe cominciare a preoccuparsi: se farà scorta di forte caparbietà, potrebbe riuscire ad ottenere ciò a cui aspira, ma sarà comunque in pericolo di morte violenta (ed io aggiungo: eeeeeeeeeh che è!!!!).
La persona in questione dovrebbe dedicarsi agli studi, che la porteranno a raggiungere grandi profitti.
Giovedì (che viene, logicamente, prima di venerdì, dunque la settimana comincia a sorriderti)
La persona in questione raggiungerà grandi onori e alte cariche.
Venerdì (il pensiero di tutti: YESSSSSSS)
La persona in questione sarà forte di costituzione, ma anche, forse, molto amorevole.
Sabato (God save the Sabato)
La persona in questione, probabilmente avrà un carattere ottuso, difficile ed ostinato. Questo perchè è un altro brutto giorno come il martedì; chi nasce di sabato, raramente raggiungerà buone cose.
E' una cosa scherzosa e approssimativa, dunque se siete nel club dei marziani, non fatevi prendere dal panico vi prego! (Però anche quelli di sabato..... ah che grandissima giornata....)
By Moddy
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